giovedì 12 gennaio 2017

Cinica

English version...no English version today....sorry :P
Disclaimer: questo e' un post ad alto tasso di cinismo, senza ricetta alcuna, scritto da una donna al terzo trimestre di gravidanza ed in probabile balia degli ormoni. Se cercate un post confortevole, guardate altrove, se volete condividere il vostro cinismo con la sottoscritta, prego, continuate.

Oggi mi sento cinica. Eh, fatemelo essere suvvia...
L'altra sera sono uscita dalla prima lezione del corso pre parto con la ferma convinzione che col cavolo che ci ritorno. Per la cronaca, era una seratina niente male: bufera di neve, visibilita' ridottissima, macchina che pattinava nonostante le gomme da neve, io che avanzavo in autostrada a 50 Km/h :P 
Arrivo al luogo della lezione, cerco parcheggio e mi fiondo nell'aula dove un paio di coppie attendono con aria trasognata l'inizio del corso. Io sono l'unica senza marito. L'infermiera ci invita a presentarci e spiego che mio marito odia gli ambienti medici, gli ospedali, le malattie, il sangue etc. etc., per cui gli avevo consigliato di starsene a casa. L'infermiera mi guarda come se avesse di fronte una bestia strana (sguardo ricambiato dalle altre donne presenti in sala) e mi chiede "ma non verra' in sala parto? ". "Ah, no" dico io, "preferisco che lo staff medico sia concentrato su di me, anziche' sul marito che ha perso i sensi". Il resto della lezione passa tra banalita', illogicita' e cose che tutte le persone di buon senso potrebbero capire. Il momento catartico e' la visione di un video sul travaglio ed il parto, in cui i maschi presenti si sono chiesti perche' non siano rimasti a casa a guardare la partita di hokey (e, francamente me lo stavo chiedendo pure io).
Il problema e' che non sopporto tutta l'emotivita' collegata al travaglio, parto, allattamento etc. etc. Non mi piacciono le baby shower e non credo che ne avro' una. Non abbiamo ancora la cameretta pronta e probabilmente non lo sara' fino all'ultimo minuto (un po' anche per scarmanzia eh). Non sopporto che, da qualche mese a questa parte, le mie colleghe mi parlino solo di gravidanza, figli, parto, allattamento e mille inutili gadget da acquistare. Sono logica e pragmatica, forse per via del mio lavoro, dove il raziocinio va applicato nel quotidiano, e ho difficolta' a comprendere cio' che non lo sia. Soprattutto, sono sempre una donna che lavora, che ha interessi, passioni, insomma che non vuole solo relegarsi al ruolo di madre. Per quanto la nascita della bimba sara' un evento bellissimo e richiedera' un grosso assestamento, non voglio rinunciare ad essere quello che sono: una moglie, una donna di scienza, una runner. Ho bisogno di sentire altre discussioni che non siano solo maternita', pappe e pannolini. 
Con tutto, ognuna e' diversa e vive la maternita' a modo suo. Ma io non riesco e non voglio farmi omologare al ruolo della mamma perfetta. Perche' non lo saro', ahime'. E oggi mi sentivo cinica (saranno gli ormomi???) e, francamente, mi piaccio di piu' in questa versione che in quella della mamma modello.

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