sabato 25 aprile 2015

Liberazione

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Delle volte mi trovo a riflettere sul grado di liberta' di cui godo, delle possibilita' che mi ha offerto, di quanto tanti piccoli gesti quotidiani, ormai consueti, un tempo fossero quasi impensabili.
Scriviamo sui blog, sui media, twittiamo in tempo reale quello che ci passa per la testa e condividiamo le nostre opinioni senza remora. Eppure, ci sono stati tempi in cui questo non era vagamente contemplabile, in cui esprimere un'idea poteva costare caro, carissimo. Se oggi sono questo, lo devo anche a persone che hanno voluto essere liberi, che hanno lottato e resistito, che hanno creduto che la liberta' fosse piu' importante della pagnotta.
Una volta il mio professore di filosofia chiese a noi studenti cosa fosse la liberta'. Molti risposero: poter fare quello che si vuole! Ma il professore, che era una persona saggia e intelligente, fece notare come "fare quello che si vuole" limiti le liberta' altrui e non possa, pertanto, definire la liberta'. Come non c'e' diritto senza dovere, cosi' non c'e' liberta' senza responsabilita' e, a distanza di tanti anni, trovo ancora che la migliore defizione di liberta' sia stata quella del buon Gaber: la liberta' e' partecipazione!
Buon 25 Aprile!

1 commento:

Sara B ha detto...

Condivido ogni parola di questa bellissima riflessione :)