sabato 27 maggio 2017

Crostata albicocche e mandorle

English version below
Ahi ahi, la stanchezza gioca brutti scherzi, speriamo di darvi la ricetta giusta oggi eh :)
E' successo che lo scorso weekend fosse quello di Victoria's ovvero la giornata in cui si festeggia la regina Vittoria. E quindi fine settimana lungo, in cui tradizionalmente ci si dedica al giardinaggio e alle gite fuori porta. Nel nostro caso, primo BBQ della stagione, primo invito dopo la nascita di Virginia e prima uscita della pupattola in societa'. E visto che si era invitati e fa piacere portar qualcosa, e vuoi anche che a me piaccia il baking e mio marito abbia un debole per le crostate, ho pensato di fare una:

Crostata di albicocche e mandorle
Dosi: 15 persone

-pasta frolla (dose con 500 g di farina, vedete qui)
-500 g di confettura di albicocche
-100 g di mandorle in scaglie  

Preparate la frolla come spiegato qua. Stendetela poi su una teglia abbastanza grande (40x25 cm circa) rivestita da carta da forno. Farcitela con confettura di albicocche e spolverizzate la superficie con le mandorle. Cuocete in forno preriscaldato a 180 C, finche' la frolla non sia dorata.



Hopefully, today I will provide the right recipe, despite my fatigue and lack of sleep :P
Last weekend was Victoria's day, which means a long weekend, dedicated to gardening and to the first BBQ of the year. Given that was the first day out of Virginia and I was feeling like baking and that my hubby's favorite cake is crostata* with fruit jam, I decided to make a:

Crostata with apricots and almonds
Doses: 15 persons

-pasta frolla dough (dose with 500 g of flour, for recipe see here)
-500 g of apricot jam
-100 g of almonds in slices

Prepare the frolla as explained here. Spread the dough on a wide oven sheet (about 40x25 cm) covered with parchment paper. Garnish the dough with the apricot jam and decorate with the almond slices. Bake in preheated oven at 180 C, until the dough turns gold-brown.
*Crostata is a traditional Italian cake with a base of pasta frolla dough (similar to shortbread, but lighter than that). While the base is always the same, the filling might vary (jam, chocolate, fresh fruit, custard).

mercoledì 24 maggio 2017

Risotto con fave e pecorino



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Quando si hanno dei neonati, dicono di approfittare delle ore in cui dormono per riposarsi o dedicarsi ad altre occupazioni. Bene, mia figlia non dorme mai. OK, non proprio "mai", diciamo che sta sveglia tutto il giorno per poi crollare intorno alle 21 e risvegliarsi alle 3 del mattino. E manco a dire che quando e' sveglia stia buona, no no: e' iperattiva, vuole giocare e vuole attenzione. Insomma, piu' la osservo, piu' penso che abbia preso il peggio di me:
-la mia razionata pazienza (aspetto ancora che inventino gli integratori in pillole...)
-la mia lunaticita'
-il mio odio per la casalinghitudine e per lo stare in casa in generale (a meno che fuori non ci sia la tormenta di neve o si debba dormire)
-la mia iperattivita' (aspetto solo l'OK del pediatra per portarla a correre con me nel passeggino)
-la mia insonnia (perche' dormire quando si possono fare cose moolto piu' interessanti???)
Ed io vorrei cucinare, aggiornare il blog, farci un bel restyiling, ma la baby boss prende tempo ed energie e si fa quel che si puo' (non senza una profonda frustrazione!).
A questo si aggiunge la difficolta' a reperire le primizie che ormai dovrebbero avere invaso i negozi, dove invece il repertorio e' sempre quello dell' autunno-inverno. L'altro giorno, pero', mentre giravo sconsolata tra i banchi della verdura, mi sono imbattuta in queste fave e ho pensato di farci un bel risotto col piu' classico dei suoi abbinamenti.

Risotto fave e pecorino
Dosi: 3-4 persone

-400 g di riso carnaroli
-2 L di brodo vegetale
-3 manciate di fave
-100 g di pecorino romano*
-olio evo qb

Sgranate le fave e buttale in padella con un po' d'olio d'oliva. Fatele saltare un po' finche' la buccia esterna non inizia a staccarsi. Togliete le fave dal fuoco e lasciatele raffreddare. Rimuovete la buccia esterna e rimettete le fave sgusciate nella padella con l'olio. Mettete sul fuoco ed aggiungere il riso. Fatelo tostare per un minuto ed aggiungete un po' di brodo fino ad un cm sopra la superficie. Portate il risotto ad un  lieve bollore e mescolate di tanto in tanto, aggiungendo brodo, man mano che viene assorbito. La cottura richiede in genere 18-20 min, ma io assaggio sempre per sicurezza e tolgo il risotto quando e' sempre un po' al dente. Aggiungere il pecorino e mantecare. Servire immediatamente, ricordando che non e' il risotto ad aspettare le persone, ma le persone ad aspettare il risotto :)
*se vi piacciono i sapori piu' delicati potete sostituirlo con del parmigiano o del grana.

When you have a new born, they recommend you sleep when they do or you take advantage of that to dedicate yourself to other occupations. Well, my daughter never sleeps. OK, "never" is not very precise, I would say she is awake most of the day to fall asleep around 9 pm and wake up again around 3 am. And when she is up she wants a lot of attention and she has to be entertained while she lies in her bassinet. The more I observe her, the more I think she got the worst of my personality:
-my impatience (I am still waiting for patience supplements...)
-my changeable mood
-my intolerance for domestic life and in general for being stuck at home (unless there is a snow storm or I feel sleepy)
-my hyperactivity (I am just waiting she would be old enough to bring her running in the stroller)
-my insomnia (why sleeping when there are so much more interesting things to do????)
And I would like to dedicate more time to the blog, make a full restyling, cooking more, but the baby boss demands attentions and I do what I can (not without a deep frustration though) .
Other source of frustration is the difficulty to get fresh springy fruit and vegetable. i can't get why I am still finding the same veggies of the fall-winter season (maybe, I should consider changing grocery store :P).  But never say never! So, the other day, while I was looking for something fresh to cook, I ran into these fave beans, which made me thinking of one of the most classical Italian pairings.

Risotto with fave and pecorino cheese
Doses: 3-4 persons

-400 g of carnaroli rice
-2 L of vegetable stock
-3 full hands of fave
-100 g of pecorino romano cheese*
-extra virgin olive oil as needed

Remove fave beans from their case and place them in a pan with a bit of olive oil. Sear the beans until the external peel starts to detach. Remove the pan from the flame and let the beans cool down. Remove the external peel, put the cores back in the frying pan and add a bit of olive oil. Place the pan on the stove under a medium flame, add the rice and toast it for one minute. Add the stock, so that the rice surface will be covered with 1 cm broth. Bring to a light boiling and add more stock as it will be absorbed by the rice. The cooking time is usually 18-20 min, but I normally taste the rice and remove it from the flame when the core is still a bit hard ("al dente"). Add the pecorino cheese to the risotto and mix well. Serve the risotto right away, and remember that people must wait for risotto, not the other way around :)
*if you prefer a milder taste, you can replace pecorino with parmigiano or grana cheese.

mercoledì 17 maggio 2017

Speedy mayo


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Ovvero, la maionese in 2 semplici mosse. Sono una che alla tecnologia ci crede, eccome. Anche perche' da buona chimica sarei messa male se non avessi fiducia nel progresso scientifico-tecnologico. Quindi quando arriva qualche nuovo aggeggio che mi permette di fare la solita cosa in meta' del tempo e con risultati migliori, sono la prima ad usarlo. 
Tutto questo per dire che la maionese non l'ho mai montata a mano. Cosi' come impasto panettoni, colombe e brioches col mio amato Kitchen Aid. La maionese la preparo con il frullatore ad immersione nel tempo record di 9 secondi netti, roba che manco Bolt sui 100 metri. Ah, quante volte mi son sentita dire "eh, ma montata a mano ha tutto un altro sapore". No, il sapore dipende dagli ingredienti che usate non dallo strumento che utilizzate per emulsionarli (perche' questo e', alla fin fine...un'emulsione). Montarla a mano porta solo via mooolto piu' tempo, col grosso rischio che impazzisca piu' facilmente. E siccome la maionese mi piace e trovo che quella fatta in casa sia di gran lunga piu' delicata di quella che trovate al super, ho imparato a farmela da sola in tempo record.

Maionese
Dosi: per 3-4 persone
 
-1 uovo di buona qualita'*
-200 g di olio di semi di girasole
-2 prese di sale
-2 cucchiai di succo di lime

Rompete l'uovo in un contenitore alto e stretto. Aggiungete il succo di lime ed il sale. Versate poi l'olio semi. Immergete il frullatore, settatelo a velocita' medio-alta ed emulsionate gli ingredienti con movimenti dall'alto verso il basso. In pochi secondi, dovreste ottenere la vostra maionese. Si conserva in frigo per massimo 2 giorni.
*Non so se abbiate visto gli allevamenti intensivi di galline, beh, in caso, vi dovrebbe passare la voglia di acquistare pollame e derivati. Se trovate le uova del contadino controllate, super! Altrimenti, sceglietele bio o, comunque, da galline allevate all'aperto.

 
English version below
As a chemist, I strongly believe in technology and scientific progress. I am the first one to use a tool allowing me obtaining the same results in half of the time, in particular, when that concerns cooking.
Just to say that I never prepared mayo by hands. As I use my beloved Kitchen Aid to knead all sort of dough, I employ the immersion blender for mayo. This allows me obtaining a great mayo in max 9 s (even better than Bolt on 100 meters!). Although I have been told that mayo prepared by hand has a much better taste, I strongly believe that taste is related to the quality of the ingredients not to the way for emulsifying them. Using an immersion blender not only guarantees a quick outcome, but it also minimizes the notorious phase-separation that will screw your mayo. Given I love mayo and the home-made one has a much more delicate taste than the one you buy, I learned how to prepare my own in time-record.

Mayonnaise
Doses: for 3-4 persons
 
-1 egg of good quality*
-200 g of sunflower seed oil
-2 pinches of salt
-2 tablespoons of lime juice

Break the egg in a tall and narrow bowl. Add the lime juice, the salt and the oil in this order. Immerse the immersion blender and emulsify the ingredients by moving the blender from the top to the bottom. In a few seconds, mayo should be ready. This mayo will last in the fridge for maximum 2 days.
*I do not like battery-chickens, so, I usually select biological eggs or eggs from run-free chickens.


giovedì 11 maggio 2017

The Brussels sprouts salad

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Non mi sarebbe mai venuto in mente di mettere i cavoletti di Bruxelles in insalata (cavolo crudo...ma non resta un po' indigesto??), se non ne avessi letto qua e la' nella blogosfera. Riflettendoci bene, poi, il cavolo cappuccio crudo, tagliato sottile e condito con olio e sale me lo mangio, eccome. Detto questo, non ricordo particolari indigestioni da cavolo crudo, quindi in poche parole, si puo' fare!
Ho scoperto, dunque, che i cavoletti di Bruxelles crudi, tagliati fini fini, sono buoni, moooolto buoni (e forse li preferisco a quelli cotti, devo dire). E siccome da cosa nasce cosa, questa insalatina ho iniziato ad abbinarla alla bagna cauda, assieme alle altre verdure tipiche (peperoni, patate, cavolfiore). Complice la gravidanza ed il mio desiderio di cibi sapidi, ho poi provato ad aggiungerci 2 filtetti di acciughe, una  sorta di condimento simile a quello delle puntarelle romane (e che richiama anche i sapori della bagna cauda), per scoprire un nuovo abbinamento vincente. 

Insalata di cavoletti di Bruxelles
Dosi: 2 persone

-7 cavoletti di Bruxelles
-2 acciughe sott'olio
-2 cucchiai d'olio evo
-una presa di pepe

Mondate i cavoletti dalle foglie esterne e tagliateli a fettine sottilissime. Sgocciolate le acciughe, tagliatele finemente e mettetele in una ciotola con i due cucchiai d'olio. Aggiungete il pepe e mescolate con l'aiuto di un cucchiaio, per ottenere una sorta di salsina con cui condire i cavoletti. Vi consiglio di non aggiungere sale. Le acciughe sono gia' sapide di per se' e dovrebbero essere sufficienti, ma, in caso, assaggiate ed aggiustate di sale.



I must admit I was skeptical about using raw Brussels sprouts in a salad (aren't a bit hard to digest?). I then recalled I eat raw head cabbage in salad, dressed with salt and olive oil, and not only I love it, but my stomach never got issues in processing that! Long story short: we can make it!
It was quite a discover to realize that raw Brussels sprouts, cut finely in a salad, are good, really good (even better than braised ones, according to me).
And since one thing brings to another, I started to use this salad as side dish for bagna cauda (typical Piedmont dipping), along with other more traditional vegetable (cabbage, potatoes, peppers). Because of my pregnancy and my craving for savory stuff, I tried to add anchioves to discover a new successful pair.  

Brussels sprout salad
Doses: 2 persons

-7 Brussels spouts
-2 anchovies in olive oil
-2 table spoons of extra virgin olive oil
-a pinch of pepper

Remove the external leaves from the spouts and cut them extremely finely. Drain the anchovies, cut them finely and put them in a bowl with the 2 spoons of olive oil. Add the pepper and mix the ingredient to obtain a sauce for dressing the sprouts. I suggest to do not add any salt. The anchovies are already quite salty and they should suffice. In case, taste the salad and add salt as needed.


giovedì 4 maggio 2017

Torta di mele e latte condensato




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Per quanto non vada matta per i preparati industriali (mi piace sempre prepare tutto da zero...), devo ammettere che il latte condensato mi resta abbastanza simpatico. Poco utilizzato in Italia, trova invece un largo impiego nella preparazione di dolcetti indiani o sudamericani. Complice la preparazione della colomba la cui ricetta richiedeva latte condensato, ne avevo acquistate un paio di confezioni che sono rimaste a soggiornare in dispensa dalla vigilia di Pasqua. Cosi' l'altro giorno, rimuginando di farci qualcosa che non fosse il solito dulce de leche, ho pensato di prepararci una torta di mele. In realta' speravo di realizzarne una un po' piu' umidina, una via di mezzo tra un cake ed un flan, ma destino a voluto che ne uscisse una classica, soffice torta di mele. Resta comunque un bel dolce ed un'ottima idea per utilizzare del latte condensato. 

Torta di mele e latte condensato

-200 g di farina
-2 uova
-250 mL di panna fresca
-300 mL di latte condensato
-7 g di lievito per dolci
-1 mela media (o 2 piccole)

Sbucciate la mela e tagliatela a tocchetti. Montate le uova col latte condensato e la panna. Aggiungete la farina e montate con una frusta fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete il lievito, mescolate e versate in una teglia rivestita di carta da forno. Disponete i tocchetti di mela sulla superficie e cuocete a 180 C in forno preriscaldato e ventilato. Per controllare la cottura, fate la solita prova stecchino.



Although I am not a big fun of industrial food (I like to make everything from scratch), I do not dislike evaporated milk. I find it funny in a way :) Evaporated milk is not commonly employed in Italy, on the other hand, it finds a large use in other cultures, as Indian or South American, for the preparation of cakes and various treats. Since required in Colomba's recipe, I actually bought a couple of cans of condensed milk, which have been sitting in my pantry since Easter's eve. For about a week, I have been thinking what to make out of that. The thing is I wanted to do something different from the classic dulce de leche, just to find a new application for condensed milk. I eventually came out with the idea of making a sort of apple cake, something moist, something between a flan and a cake. Well, with my disappointment, it turned out a very classical, soft apple cake...still a wonderful dessert though, and an excellent way to employ condensed milk.

Apple cake with evaporated milk

-200 g of all purpose flour
-2 eggs
-250 mL of fresh cream
-300 mL of evaporated milk
-7 g of baking powder
-1 medium apple (or 2 small)

Peel the apple and cut it in small chunks. Beat the eggs with the evaporated milk and cream. Add the flour and whisk the mixture until you obtain a kind of foam. Add the baking powder, stir and pour the mixture in a oven pan folded with parchment paper. Place the apple chunks on the cake surface and bake it in preheated and convective oven at 180 C. The cake is ready when the cake tester will come out clean.

giovedì 27 aprile 2017

Strawberries&Rhubarb




English version below
Dopo mesi di scarsa attivita' fisica ed astinenza dalla corsa, causa placenta bassa, ieri ho corso i miei primi 5 Km :D Alla faccia di chi mi diceva "sarai stanca, non ce la farai"...tie'! ;) Mai dare ascolto a chi predica cosa puoi o non puoi fare...Si, lo so che questo c'entra poco con la cucina, ma, come dice la cinica, il blog e' mio e ci scrivo quello che mi pare ;)
Tornando alle cose mangerecce, avevo acquistato del rabarbaro con l'intento di farci una bella crostata, magari con una cremina un po' dolce che bilanciasse la sua acidulita'. E' poi arrivata la Pasqua, gli ospiti dall'Italia, impegni vari e bambina improvvisamente innervosita (glu :P). Cosi' tra una storia e l'altra, il povero rabarbaro e' rimasto a soggiornare in frigo un po' piu' del previsto. Complice poi una confezione di fragole a rischio ammuffimento, ho deciso di preparci una bella composta. 

Composta di fragole e rabarbaro

-300 g di fragole
-170 g di stelo di rabarbaro
-200 g di zucchero
-250 mL di acqua

Lavate le fragole sotto l'acqua corrente, privatele del picciolo e tagliatele a meta'. Pelate gli steli del rabarbaro, lavateli e tagliateli grossolanamente. Mettete la frutta in una pentola ed aggiungete l'acqua e lo zucchero. Cuocete a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto. Spegnete quando la composta avra' una consistenza semi-liquida. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Si conserva in frigo per un paio di giorni.


After months of poor physical activity (due to pregnancy and a low placenta), yesterday I ran my first 5 Km :D If I just think about all those people telling me "you'll be tired, you won't be able to do it...", in your face! ;) Never listen to those preaching what you can or can't do...I know, that's not related to cooking, but (quoting the Cristina, the cynical beautician), it's my blog and I write what pleases me ;)
Back to food stuff, I bought some rhubarb with the intention of making some pie out of it (maybe, why not?, with some sweet custard, just to balance the acidity). But then Easter came, along with guests from Italy and a fussy baby (glu :P), and the poor rhubarb has been sitting too long in the fridge. Since I had a box of strawberries on the edge of mummification, I eventually made a jam out of them.

Strawberry and rhubarb jam

-300 g of strawbarries
-170 g of rhubarb stalk
-200 g of sugar
-250 mL of water

Wash the strawberries under stream water, remove the peduncle and cut them in half. Peel the rhubarb stalks, wash them under stream water and cut them in small chunk. Put the fruit in a pan and add water and sugar. Cook under low-medium flame, by stirring from time to time. Once the jam starts to be viscous, turn the flame down and let cool down at room temperature. The jam can be stored refrigerated for a couple of days.

domenica 23 aprile 2017

La colomba


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Lo so, Pasqua e' passata (e difatti questa colomba e' stata preparata proprio in zona Cesarini...), ma rimane sempre una bella ricetta da provare, perche' no?, anche in altri momenti dell'anno. Rispetto al panettone poi, richiede "solo" 2 giorni di preparazione, senza asciugatura a testa in giu' :)
Per la ricetta, ho consultato Adriano, fonte inesauribile di ricette di lievitati tradizionali e dettagliate spiegazioni. La ricetta di questa colomba non e' proprio ortodossa, in quanto prevede l'uso del lievito di birra anziche' del madre. Io ho poi dovuto omettere l'aggiunta di arance candite, per l'impossibilita' di reperirle (a dire il vero, le avevo viste su Amazon, ma mi son rinvenuta all'ultimo, vabbuo'... :P).
Volete provarci? Allora, passate da Adriano, non saprei spiegarvela meglio di lui!

Colomba is a traditional Italian Easter cake, not too different from panettone in terms of ingredients and preparation. Actually, compared to panettone, colomba requires "just" two days of preparation, without the necessity of leaving the cake drying upside down. Although Easter has just passed, colomba remains a gorgeous cake worth to be prepared any time of the year.
For the recipe, I consulted Adriano's blog, which is always a great source of traditional baking preparation and detailed explanations. Because of the selection of dried yeast over the natural one, this recipe can't be considered as traditional. I have also omitted the candied oranges that are actually required in the recipe (they can actually be purchased on Amazon, but I realize that too late... :P).
You wanna try it? Check on Adriano's blog, I couldn't provide a better explanation!